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Coltiviamo e coltiviamoci: 19 Novembre 2011, ore 17 Mirandola, Sala Granda



Il giardino

Coltiviamo e coltiviamoci
Nasce anche a Mirandola un progetto per la realizzazione di orti comunali
Tradizione
Gli orti fanno parte della nostra cultura e della nostra vita. Avendo a disposizione un pezzo di terra vicino a casa istintivamente l’uomo della nostra zona ha da sempre destinato una parte ad orto, il resto ai frutti e ai fiori. Perché è’ bello poter uscire di casa all aria aperta, curare il proprio orticello e ricevere in cambio prodotti genuini e saporiti ancora migliori perché prodotti con le nostre mani.
In un mondo in cui il terreno agricolo libero è sempre meno man mano che avanza la città, e i costi delle abitazioni non permettono a tutti di avere un terreno a disposizione e il tempo sembra non esserci mai per nulla, si è naturalmente persa l abilità manuale e ci si è abituati a trovare tutto pronto e confezionato. Proprio ora curare un orto vuol dire appropriarsi del rapporto diretto con la natura e i suoi ritmi. Per queste ragioni è lodevole l iniziativa del comune di Mirandola di mettere a disposizione dei cittadini, senza distinzione di età, un area di terra buona e attrezzata per fare orti. Per adottare un aiuola E’ possibile prenotarsi compilando il modulo e consegnandolo all URP entro il 31 Dicembre.E’ un occasione da non perdere!
L’amministrazione ha chiesto di aiutare nella realizzazione di questo progetto alla Associazione Onlus la Pìca giardino botanico che ha, tra i cui scopi, quelli di “ promuove la tutela e la conservazione della biodiversità e dell’ambiente con particolare attenzione al contesto naturale e paesaggistico locale;
divulgare la cultura ambientale a tutti i livelli e in tutti gli ambiti sociali, culturali e scientifici”.
Gli Orti comunitari, diffusi già in diverse città, sono paesaggi ‘restaurati’ che consentono alle persone di prendere più contatto con la propria terra, con il loro cibo, e con le persone intorno, che favoriscono il senso di comunità, la buona alimentazione, e aumentano il senso civico nella gestione del territorio.
L’Associazione la Pìca, aiuterà dunque il comune in questa iniziativa mettendo a disposizione le conoscenze dei propri volontari sulle colture, i tempi della semina, i metodi di lavorazione e la cura del terreno. E sta lavorando al progetto che prevede di delimitare gli orti con una piantata in piena regola che, è bene ricordare, è un metodo in cui si coltiva la vite sposandola ad alberi di media dimensione e a frutti.

Salute
Fare gli orti e curare la piantata non ha controindicazioni, è un attività aerobica, all’aria aperta, da cui si torna a casa un po’ più stanchi ed abbronzati, certamente anche più rilassati. Coltivando la terra si coltiva anche un po’ la felicità perché lavorando in giardino si rafforza in modo rasserenante la connessione tra azione e risultato. Questo è assai gratificante, probabilmente è il contrario della depressione, quello stato in cui si dubita che ogni nostra iniziativa approderà mai a qualcosa di bello e piacevole.
Innovazione
Fare l’orto è un gesto della nostra tradizione ma può voler dire anche innovazione e ricerca, in questa ottica presso il Giardino Botanico La Pìca è stato realizzato un orto creato con il metodo della permacultura dove le piante si aiutano per crescere più sane e più forti. Un orto sinergico dove convivono erbe aromatiche, verdure fiori ...perchè ?c'è una spiegazione a tutto questo...

Educazione
Come non pensare poi all’ esempio che diamo? Con uno spirito ludico è importante allevare piccoli giardinieri e ortolani per far loro acquisire il gusto e la dimestichezza con la terra. In fondo, dall’arte del coltivare si possono trarre preziosi insegnamenti su qualità e virtù da applicare in ogni campo della nostra vita, come la costanza, la pazienza o il comprendere che ogni cosa ha il suo ciclo biologico da rispettare”.
Dal libro di G. Zavalloni ORTI DI PACE si legge che coltivare un orto è una piccola azione di pace che ci educa verso un diversa società. L'orto e il giardino sono un luogo ideale per intrecciare tutta una serie di scambi con la natura, l'ambiente e la comunità.
Coltivare un orto può diventare oggi un eccellente esperienza di educazione al multiculturalismo, all'incontro fra popoli di tradizioni e culture diversi. Lo scopo vero dell agricoltura non è coltivare le piante, ma la coltivazione e il perfezionamento dell essere umano, ha detto Masanobu Fukuoka.
Popolazione e territorio
L’Associazione la Pìca giardino botanico onlus ha il piacere di invitare la cittadinanza tutta all’incontro che si terrà in Comune sabato 19 Novembre 2011 a cui parteciperanno due importanti studiosi dell architettura del paesaggio: i prof Giorgio Pizziolo e la prof. Rita Micarelli, dell Università agli studi di Firenze, provenienti dalla Toscana, regione che sul paesaggio ha investito tanto da anni. Con loro si potrà parlare di popolazione e territorio e di linguaggi del paesaggio.
Il prof Pizziolo È docente di Analisi e Pianificazione Territoriale, incaricato di Architettura del Paesaggio presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Oltre all’attività di ricerca sui temi dell’ecologia della natura e dell’ecologia della mente , tutte ‘sperimentate ‘ in ambiti e contesti diversi (europei ed extra europei) presentate in numerosi convegni e simposi internazionali e nazionali, ha svolto numerose attività didattiche anche extra universitarie (corsi di perfezionamento, dottorati, e specializzazioni post universitarie)
Da molti anni ha pubblicato le sue ricerche sui temi dell'ecologia , nei rapporti Uomo-Società-Ambiente, relativamente ai temi della progettazione e della pianificazione paesistica.
Recentemente ha sviluppato le tematiche della percezione sociale del paesaggio e le procedure relazionali nella progettazione, anche in relazione alla Convenzione Europea del Paesaggio e ad attività seminariali e sperimentali ad essa connesse (Consiglio Scientifico del Ministero dell’Ecologia francese per i Colloqui di Bordeaux –marzo, dicembre 2004- partecipazione universitaria al Progetto europeo Ruralmed II, coordinamento scientifico dell’Atelier dei Paesaggi Mediterranei di Pescia).
La prof Rita Micarelli Architetto, da molti anni studiosa impegnata sul fronte della ricerca teorica e sperimentale nel campo dell'ecologia, delle scienze ambientali, della progettazione, e della più ampia questione epistemologica interdisciplinare, quella della relazione tra discipline e ambiti scientifici diversi, ma accomunati da una reciproca interconnessione evolutiva .
Ha svolto ricerche nell'ambito della progettazione ecologica sociale e ha partecipato a molti dibattiti e seminari interdisciplinari, a livello nazionale e internazionale, contribuendovi con molti scritti e saggi.
Ha sviluppato inoltre una intensa attività sperimentale nell'ambito più specifico dell'ecologia sociale, attivando appositi laboratori di incontro e di concreta verifica epistemologica su una vasta gamma di progetti, promuovendone lo sviluppo e la realizzazione progressiva in diversi contesti locali, tramite la collaborazione tra gruppi sociali e tecnici esperti.
Dal 1996 è docente a contratto presso IIAS.
L’incontro si svolgerà in Sala Granda del Palazzo Municipale di Mirandola alle 16.45 del 19 novembre prossimo, la cittadinanza è invitata! In questo contesto sarà possibile iscriversi alla Associazione la Pìca per il 2012 e frequentare il giardino botanico nato anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola

Tradizione
Gli orti fanno parte della nostra cultura e della nostra vita. Avendo a disposizione un pezzo di terra vicino a casa istintivamente l’uomo della nostra zona ha da sempre destinato una parte ad orto, il resto ai frutti e ai fiori. Perché è’ bello poter uscire di casa all aria aperta, curare il proprio orticello e ricevere in cambio prodotti genuini e saporiti ancora migliori perché prodotti con le nostre mani.
In un mondo in cui il terreno agricolo libero è sempre meno man mano che avanza la città, e i costi delle abitazioni non permettono a tutti di avere un terreno a disposizione e il tempo sembra non esserci mai per nulla, si è naturalmente persa l abilità manuale e ci si è abituati a trovare tutto pronto e confezionato. Proprio ora curare un orto vuol dire appropriarsi del rapporto diretto con la natura e i suoi ritmi. Per queste ragioni è lodevole l iniziativa del comune di Mirandola di mettere a disposizione dei cittadini, senza distinzione di età, un area di terra buona e attrezzata per fare orti. Per adottare un aiuola E’ possibile prenotarsi compilando il modulo e consegnandolo all URP entro il 31 Dicembre.E’ un occasione da non perdere!
L’amministrazione ha chiesto di aiutare nella realizzazione di questo progetto alla Associazione Onlus la Pìca giardino botanico che ha, tra i cui scopi, quelli di “ promuove la tutela e la conservazione della biodiversità e dell’ambiente con particolare attenzione al contesto naturale e paesaggistico locale;
divulgare la cultura ambientale a tutti i livelli e in tutti gli ambiti sociali, culturali e scientifici”.
Gli Orti comunitari, diffusi già in diverse città, sono paesaggi ‘restaurati’ che consentono alle persone di prendere più contatto con la propria terra, con il loro cibo, e con le persone intorno, che favoriscono il senso di comunità, la buona alimentazione, e aumentano il senso civico nella gestione del territorio.
L’Associazione la Pìca, aiuterà dunque il comune in questa iniziativa mettendo a disposizione le conoscenze dei propri volontari sulle colture, i tempi della semina, i metodi di lavorazione e la cura del terreno. E sta lavorando al progetto che prevede di delimitare gli orti con una piantata in piena regola che, è bene ricordare, è un metodo in cui si coltiva la vite sposandola ad alberi di media dimensione e a frutti.
Salute
Fare gli orti e curare la piantata non ha controindicazioni, è un attività aerobica, all’aria aperta, da cui si torna a casa un po’ più stanchi ed abbronzati, certamente anche più rilassati. Coltivando la terra si coltiva anche un po’ la felicità perché lavorando in giardino si rafforza in modo rasserenante la connessione tra azione e risultato. Questo è assai gratificante, probabilmente è il contrario della depressione, quello stato in cui si dubita che ogni nostra iniziativa approderà mai a qualcosa di bello e piacevole.
Innovazione
Fare l’orto è un gesto della nostra tradizione ma può voler dire anche innovazione e ricerca, in questa ottica presso il Giardino Botanico La Pìca è stato realizzato un orto creato con il metodo della permacultura dove le piante si aiutano per crescere più sane e più forti. Un orto sinergico dove convivono erbe aromatiche, verdure fiori ...perchè ?c'è una spiegazione a tutto questo.....

Educazione
Come non pensare poi all’ esempio che diamo? Con uno spirito ludico è importante allevare piccoli giardinieri e ortolani per far loro acquisire il gusto e la dimestichezza con la terra. In fondo, dall’arte del coltivare si possono trarre preziosi insegnamenti su qualità e virtù da applicare in ogni campo della nostra vita, come la costanza, la pazienza o il comprendere che ogni cosa ha il suo ciclo biologico da rispettare”.
Dal libro di G. Zavalloni ORTI DI PACE si legge che coltivare un orto è una piccola azione di pace che ci educa verso un diversa società. L'orto e il giardino sono un luogo ideale per intrecciare tutta una serie di scambi con la natura, l'ambiente e la comunità.
Coltivare un orto può diventare oggi un eccellente esperienza di educazione al multiculturalismo, all'incontro fra popoli di tradizioni e culture diversi. Lo scopo vero dell agricoltura non è coltivare le piante, ma la coltivazione e il perfezionamento dell essere umano, ha detto Masanobu Fukuoka.
Popolazione e territorio
L’Associazione la Pìca giardino botanico onlus ha il piacere di invitare la cittadinanza tutta all’incontro che si terrà in Comune sabato 19 Novembre 2011 a cui parteciperanno due importanti studiosi dell architettura del paesaggio : i prof Giorgio Pizziolo e la prof. Rita Micarelli, dell Università agli studi di Firenze, provenienti dalla Toscana, regione che sul paesaggio ha investito tanto da anni. Con loro si potrà parlare di popolazione e territorio e di linguaggi del paesaggio.
Il prof Pizziolo È docente di Analisi e Pianificazione Territoriale, incaricato di Architettura del Paesaggio presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Oltre all’attività di ricerca sui temi dell’ecologia della natura e dell’ecologia della mente , tutte ‘sperimentate ‘ in ambiti e contesti diversi (europei ed extra europei) presentate in numerosi convegni e simposi internazionali e nazionali, ha svolto numerose attività didattiche anche extra universitarie (corsi di perfezionamento, dottorati, e specializzazioni post universitarie)
Da molti anni ha pubblicato le sue ricerche sui temi dell'ecologia , nei rapporti Uomo-Società-Ambiente, relativamente ai temi della progettazione e della pianificazione paesistica.
Recentemente ha sviluppato le tematiche della percezione sociale del paesaggio e le procedure relazionali nella progettazione, anche in relazione alla Convenzione Europea del Paesaggio e ad attività seminariali e sperimentali ad essa connesse (Consiglio Scientifico del Ministero dell’Ecologia francese per i Colloqui di Bordeaux –marzo, dicembre 2004- partecipazione universitaria al Progetto europeo Ruralmed II, coordinamento scientifico dell’Atelier dei Paesaggi Mediterranei di Pescia).
La prof Rita Micarelli Architetto, da molti anni studiosa impegnata sul fronte della ricerca teorica e sperimentale nel campo dell'ecologia, delle scienze ambientali, della progettazione, e della più ampia questione epistemologica interdisciplinare, quella della relazione tra discipline e ambiti scientifici diversi, ma accomunati da una reciproca interconnessione evolutiva .
Ha svolto ricerche nell'ambito della progettazione ecologica sociale e ha partecipato a molti dibattiti e seminari interdisciplinari, a livello nazionale e internazionale, contribuendovi con molti scritti e saggi.
Ha sviluppato inoltre una intensa attività sperimentale nell'ambito più specifico dell'ecologia sociale, attivando appositi laboratori di incontro e di concreta verifica epistemologica su una vasta gamma di progetti, promuovendone lo sviluppo e la realizzazione progressiva in diversi contesti locali, tramite la collaborazione tra gruppi sociali e tecnici esperti.
Dal 1996 è docente a contratto presso IIAS.


L’incontro si svolgerà in Sala Granda del Palazzo Municipale di Mirandola alle 16.45 del 19 novembre prossimo, la cittadinanza è invitata!
In questo contesto sarà possibile iscriversi alla Associazione la Pìca per il 2012 e frequentare il giardino botanico nato anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola