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Le collezioni botaniche come strumento per dialogare col territorio


Daniele Dallai*, Giovanna Barbieri*, Giovanna Bosi*, Fabrizio Buldrini*, Giorgio Cavazza°, Patrizia Casari°, Adriano Cazzuoli°, Marta Mazzanti*

Orto Botanico - Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Viale Caduti in Guerra 127, 41121 Modena
°Giardino Botanico La Pica ONLUS, Via Imperiale 37, 41038 S.Biagio in Padule (MO)

Nell’ambito del progetto nazionale per la Diffusione della Cultura Scientifica (legge 6/2000) “Orto Botanico e territorio: collezioni botaniche e biodiversità vegetale nei territori dell’Emilia” avviato nel 2013 è iniziata una collaborazione tra l’Orto Botanico Universitario di Modena, l’Orto Botanico Universitario di Parma e il Giardino Botanico “La Pica”, allo scopo di creare una rete d’istituzioni coinvolte nella diffusione della cultura scientifica e naturalistica, in sinergia con Enti di gestione del territorio, favorendo la cultura e la sensibilità ecologica a scala locale. Gli obiettivi del progetto si possono così riassumere: a) valorizzazione delle collezioni e del patrimonio scientifico d’interesse storico, come gli erbari; b) adozione di misure per svolgere un’opera di divulgazione incisiva sul piano nazionale e internazionale, anche mediante la realizzazione d’iniziative espositive presso gli Orti/Giardini botanici coinvolti o sul territorio, con priorità sul tema della conservazione biologica; c) potenziamento, anche attraverso intese con le amministrazioni locali e regionali, degli orti botanici e dei musei scientifici d’interesse locale e di strutture con analoghe finalità, per costruire stabili collegamenti fra museologia scientifica e territorio; d) promozione di percorsi didattici nelle scuole per diffondere la consapevolezza dell’importanza delle scienze naturali, ecologiche, biologiche e agrarie per la vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della società.
In questa sede vengono illustrate le attività di digitalizzazione dell’Erbario Storico dell’Orto Botanico di Modena e le iniziative in collaborazione tra l’Orto modenese e il Giardino “La Pica” per lo svolgimento di attività didattiche sul territorio.
L’Erbario modenese è composto di decine di migliaia di accessioni, attualmente poco fruibili. Le immagini degli exsiccata, in primis quelli relativi alla flora locale, sono in corso di acquisizione mediante scanner planetario in vista della loro diffusione in rete. Ciò che si nota dalla lettura di molti cartellini risalenti al XIX secolo è una diffusa carenza d’indicazioni specifiche sul luogo di raccolta dell’esemplare, spesso sostituite da generiche note di presenza nel territorio. È il caso di molte specie acquatiche, che un tempo si rinvenivano un po’ dappertutto mentre oggi sono confinate a pochissime aree circoscritte o addirittura scomparse, il cui habitat è stato in gran parte distrutto a seguito di bonifiche, agricoltura, urbanizzazione o inquinamento. Tanta differenza nelle indicazioni di rinvenimento rispetto alla prassi odierna non è probabilmente dovuta a imprecisione o approssimazione da parte degli Autori del passato, ma alla grande abbondanza di queste specie nei territori di raccolta, al punto da non suscitare particolare attenzione da parte dei botanici. Alcune di esse, assai vistose e attraenti (es. Nymphaea alba, Nuphar lutea, Nymphoides peltata, Trapa natans, Butomus umbellatus, Hydrocharis morsus-ranae…) possono assumere il ruolo di specie bandiera nei progetti didattici e di educazione alla sostenibilità. Si evince il potenziale educativo dei dati raccolti, che oltre ad essere indispensabili per ricerche di carattere ambientale, possono essere veicolati dalla fonte documentaria al territorio attraverso le azioni degli Orti botanici coinvolti, contribuendo a risvegliare l’interesse del pubblico verso l’evoluzione del paesaggio e promuovendo, in definitiva, una migliore consapevolezza dell’impatto umano sul territorio.