Statuto


Il giorno 25 Luglio 2007 si sono riuniti i soci dell’Associazione La Pìca giardino botanico per deliberare con assemblea straordinaria le modifiche statutarie al fine dell’ottenimento della qualifica di Onlus. E’ presente la totalità dei soci che delibera il seguente statuto rinnovato.



Art. 1 Costituzione, denominazione e sede

1) E’ costituita l’Associazione denominata ‘La Pìca giardino botanico onlus’ con sede legale nel Comune di Mirandola, via Cazzuola,1 e sede operativa nel Comune di San Felice sul Panaro in via Imperiale (internato tra i numeri civici 618 e 690). Con tale denominazione l’associazione si rivolgerà al pubblico.


2) L’Associazione non ha fini di lucro. L’associazione si impegna a non distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

3) La durata dell’Associazione è illimitata.



Art. 2 Scopi e attività

L’Associazione si prefigge di
- promuovere attività di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente
- L’ esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale come recita l’art 10 comma 1 del Dlgs 460/97
- L’associazione si impegna a non svolgere attività diverse da quelle previste dal D.L. 460/1997 ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse;
- Si impegna a far uso, nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione ‘organizzazione non lucrativa di utilità sociale’ o dell’acronimo ‘ONLUS’
- Principale attività sarà la trasformazione di un terreno agricolo, avuto in comodato per tali finalità da associati, in un esempio di rinaturalizzazione che sia stimolo per altre iniziative aventi lo scopo di tutelare l’ambiente ma anche
- La divulgazione della cultura ambientale a tutti i livelli e in tutti gli ambiti sociali, culturali e scientifici;
- La coltura protetta di specie in via di estinzione
- La ricerca ripristino e conservazione di frutti antichi della pianura padana.
- Si impegna ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad essa direttamente connessa, a
- promuovere la tutela e la conservazione della biodiversità e dell’ambiente con particolare attenzione al contesto naturale e paesaggistico locale; a
- cooperare con Enti pubblici e privati, Istituzioni, Associazioni e Persone per tutto ciò che concerne la tutela dell’ambiente naturale.

2) Per la realizzazione dei propri scopi e nell'intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone:
- di svolgere Assemblee periodiche dei soci;
- di realizzare materiale didattico e divulgativo;
- di svolgere scambi culturali e collaborazioni con Enti pubblici (università) e privati, Istituzioni, Associazioni sia nazionali che internazionali;
- di pubblicare opere, giornali, opuscoli di interesse scientifico e culturale collettivo

3) Per lo svolgimento delle suddette attività, l'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria,libera e gratuita dai propri associati.
Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.



Art. 3 Risorse economiche


1) L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni pubblici;
d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
f) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell'Associazione, né all'atto del suo scioglimento.

3) L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

4) Al termine di ogni esercizio il Comitato direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone
all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di.Gennaio.



Art. 4 Soci

1) Il numero degli aderenti è illimitato.

2) Sono membri dell'Associazione i soci fondatori e, in esclusiva, persone giuridiche private, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione e ad osservare il presente statuto.



Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

1)L'ammissione a socio:tacitamente, con il rilascio della quota associativa

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.


3) La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.


4) L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea su proposta del Comitato direttivo per:

a) mancato versamento della quota associativa per anni 2
b) comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statuari.

5) In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

6) Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.



Art. 6 Doveri e diritti degli associati

1) I soci sono obbligati:

a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'Associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

2) I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
b) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative;

3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà
dell'Associazione.



Art. 7 Organi dell'Associazione


1) Sono organi dell'Associazione:

a) L'Assemblea dei soci;
b) il Comitato direttivo;
c) il Collegio dei revisori;
d) il Collegio dei probiviri;
e) il Presidente.

2) Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito
Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.



Art. 8 L'Assemblea

1) L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinari
Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.
E’ prevista la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita' associative volte a garantire l'effettivita' del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneita' della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'eta' il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;

2) L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed in particolare:
a) approva il bilancio consuntivo;.
b) nomina i componenti del Comitato direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e dei Collegio dei probiviri e ne determina i compensi che comunque non possono eccedere il limite stabilito dall’art 10, comma 6, lettere c) ed e) del D.lgs. 460/1997.
c) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d) delibera l'esclusione dei soci;
e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato direttivo.

3) L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo almeno una volta all'anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato direttivo o il Collegio dei revisori o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità.

4) L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.

5) L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice‑Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato direttivo, eletto dal presenti;
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 7 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell'eventuale seconda convocazione.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

7) L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati

8) Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole da almeno tre quarti degli associati.



Art. 9 Il Comitato direttivo.


1) Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a undici e non superiore
a quindici nominati dall'Assemblea dei soci, fra i soci medesimi.­
I membri dei Comitato direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Possono fare parte del Comitato esclusivamente gli associati maggiorenni.

2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall'incarico, il Comitato direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono i carica fino allo scadere dello stesso comitato; nell'impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri Soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l'eventuale ratifica.
Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

3) Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vice‑Presidente e un Segretario.

4) Al Comitato direttivo spetta di:

a) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
b) predisporre il bilancio consuntivo;
c) nominare il Presidente, il Vice‑Presidente e il Segretario;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

5) Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice­ presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

6) Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno la metà più uno dei componenti ne faccia richiesta.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno.7..giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di tutti i membri dei Comitato.

8) I verbali di ogni adunanza del Comitato direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.



Art. 10 Il Presidente


1) Il Presidente, nominato dal Comitato direttivo ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci.

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice‑Presidente o, in assenza, al membro anziano.

3) Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.



Art. 11 Collegio dei probiviri


1) Il Collegio dei probiviri è composto da. 2 membri nominati dall'Assemblea dei Soci fra i Soci stessi.

2) Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo dell'Associazione o di singoli Soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli Soci o dagli Organi dell'Associazione, proponendo i provvedimenti del caso al Comitato direttivo o all'Assemblea.

3) Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli Organi dell'Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.



Art. 12 Collegio dei revisori dei conti.

1) Il Collegio dei revisori dei conti è composto da 2 membri nominati dall'Assemblea anche fra i non soci. Il Collegio nomina al proprio interno il Presidente.

2) Il Collegio dei revisori controlla l'amministrazione dell'Associazione e la corrispondenza dei bilancio alle scritture contabili.
Partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Comitato direttivo e dell'Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio consuntivo.



Art. 13 Norma finale

1) In caso di scioglimento,cessazione o estinzione dell'Associazione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto ad altra onlus o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all art 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.



Art. 14 Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al decreto legislativo n. 460 del
04 /12/97 nonchè al codice civile e ad altre norme di legge.
Si chiedono le agevolazioni all’atto della registrazione del presente verbale.